Quando l’Umbria del Quaternario era popolata da squali e capodogli

Sapevate che nell’Umbria del Quaternario c’era il mare ed era popolata da squali e capodogli?
Per scoprirne di più venite venerdì 23 febbraio nella bella città di Allerona, in provincia di Terni, dove sarà presentato il nuovo allestimento del Museo dei Cicli Geologici, realizzato con il contributo della Regione Umbria.
La mostra farà conoscere le ricchezze  paleontologiche del territorio e scoprire l’antico ambiente marino.

Recentemente, sono stati trovati reperti fossili di cetacei e delle loro testimonianze, tracce rimaste nei sedimenti marini del Quaternario, hanno consentito di approfondire le conoscenze scientifiche sui paleoambienti marini dell’Umbria sudoccidentale.
Le ricerche elaborate dai ricercatori dell’Università degli Studi di Perugia, dal 2011 e portate avanti negli anni successivi, sono alla base del nuovo allestimento del Museo di Allerona che guida il visitatore attraverso la lunga storia geologica fino all’attuale sviluppo antropico del territorio. Resti di ambra grigia fossile, unico caso al mondo, oltre ai denti di squalo, crostacei, molluschi e resti scheletrici di cetaceo, arricchiscono l’esposizione del museo, partecipando alla diffusione della cultura scientifica e alla comprensione della storia del territorio.
La scoperta dell’ambra grigia fossile è molto singolare, rappresentando l’unica testimonianza della frequentazione di capodogli durante il Pleistocene nella zona di mare poco profondo di Allerona.
Oggi ben 3 scheletri di cetacei sono stati recuperati dalle argille marine e appena finito il restauro verranno esposti al museo.

DOVE ANDARE A DORMIRE , per info 339 1520648, umbriatua@gmail.com

 

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