I castelli di Campello sul Clitunno

di Jessica Mammoli, Tour leader, seguitela su Instagram @somewhereoverthere

Campello sul Clitunno e i suoi castelli

Nel cuore dell’Umbria c’è un piccolo comune chiamato Campello sul Clitunno: un paese con pochi abitanti, ma con tanta bellezza e ben due castelli! All’interno di questo rigoglioso territorio si trovano moltissimi uliveti, le famosissime Fonti del Clitunno e il Tempietto longobardo, che è addirittura patrimonio UNESCO.

Il Castello di Campello Alto

Il castello di Campello Alto è uno dei primi insediamenti abitati della zona e risale al X secolo grazie a Rovero di Champeaux, venuto dalla Francia con il Duca di Spoleto che gli concesse il castello, allora chiamato “Gualdi Ranieri”, e alcuni villaggi della zona.
Il nome Campello fu scelto in seguito dai successori di Rovero. Si susseguirono diverse lotte, conquiste e riconquiste che cessarono definitivamente nel 1600. Tutto ciò non compromise al castello di arrivare integro fino a noi, infatti, oggi, è perfettamente visibile e visitabile. 
Cinquecento metri di mura a forma ellittica circondano ancora oggi l’intero abitato che si trova a 514 metri di altitudine con una vista mozzafiato sulla verde vallata umbra; in alcuni tratti sono ancora visibili i merli guelfi e le fessure delle cannoniere.
L’unico modo per entrare nel castello è un portale perfettamente conservato che dà accesso alla piazzetta principale con la chiesa di origine romanica dedicata a San Donato, affiancata dal campanile medievale alto 25 metri. All’interno del castello sono presenti alcuni appartamenti in affitto, qualche casa privata e una terrazza con un belvedere meraviglioso.

 

Castello di Pissignano

L’altro castello presente nel comune di Campello sul Clitunno è quello di Pissignano, già abitato in epoca romana ma poi completamente abbandonato per essere rimesso a nuovo da Antonio Meneghetti solamente nel 1976.
Oggi, il castello mostra la sua conformazione medievale disposta a gradoni. Sulla sommità si trovano la torre più alta e i resti del Palazzetto della Comunità con un affresco di Madonna con Bambino risalente al 1545.
Girando per l’abitato è possibile ammirare opere di arte contemporanea dello stesso Meneghetti, psicologo e fondatore dell’Ontoarte, un vero e proprio movimento artistico studiato in particolar modo all’università di San Pietroburgo. L’Ontoarte o Ontopsicologia si basa sul pensiero secondo il quale un artista deve essere un creativo che eccelle rispetto alla media e che accetta di essere capo e allo stesso tempo un servizio/funzione del proprio maestro. Insomma, Campello sul Clitunno è ricco di storia, arte e natura in un territorio di così piccole dimensioni, cosa aspettate per visitarlo?

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A spasso per Campello sul Clitunno con Jessica

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