Foligno, l’ultima tra le prime: viaggio al centro del mondo

Viaggio alla scoperta di Foligno

Vi condurrò in un viaggio al centro del mondo, a Foligno, l’ultima tra le prime città dell’Umbria. Anche se poco conosciuta come meta turistica, Foligno è ricca di storia e cultura e riserva a tutti i turisti delle piacevoli sorprese. 

“LU CENTRU DE LU MUNNU”

Foligno veniva considerata il centro del mondo già nei tempi antichi. Era il cuore della penisola italiana che a sua volta si trovava al centro dell’Europa e del Mediterraneo. La leggenda popolare ha conferito così a Foligno il titolo di trovarsi al CENTRO DEL MONDO!!!

Nell’Ottocento il centro esatto era stato individuato nel “tribbio”, il trivio, dove confluivano le vie principali della città. Negli anni ’50 il CENTRO del MONDO fu “ricalcolato” e identificato con il birillo rosso situato al centro del biliardo centrale dello storico Caffè del Corso. Oggi il Caffè non esiste più ma il birillo è custodito in un cristallo inserito nel pavimento del negozio che ne ha preso il posto.
E’ una locuzione così famosa e conosciuta che il consiglio comunale della città ha deliberato nel 2009 che il Trivio fosse considerato “Lu Centru de lu Munnu”.

CONOSCI I CUCCUGNAI?

Sapete come sono detti gli abitanti di Foligno oltre che folignati? La risposta è  CUCCUGNAU, cioè civetta e ci sono tre diverse leggende che spiegano perché i folignati sono stati identificati con la civetta. La prima narra che i ducati d’oro fabbricati dalla zecca di Foligno venissero chiamati “occhi di civetta”. La seconda racconta che durante la festa di Pentecoste venisse fatta scendere una colomba di cartapesta dal campanile della cattedrale, ma il volatile assomigliava più ad una civetta che ad una colomba tanto che il nome del rapace sarebbe stato avvicinato a quello dei folignati dagli abitanti delle città limitrofe.
La terza leggenda vuole che gli abitanti di Foligno fossero esperti della caccia con la civetta, un vecchio proverbio recita infatti: ” guai a quell’uccello, che passa tra Foligno e Spello”.

CURIOSITA’

Dalla metà del 1700 a Foligno viene stampato il Barbanera, un celebre lunario-almanacco. Pubblicato sin dall’inizio in forma di calendario da parete e almanacco tascabile, presenta previsioni meteo,  indicazioni delle fasi lunari, consigli pratici e utili per l’agricoltura, la vita in casa, ricette, proverbi e curiosità. Grazie alla grande rete di distribuzione e all’autenticità degli argomenti, è così popolare da diventare sinomino di almanacco- lunario.

COSA VEDERE A FOLIGNO

Foligno è una città situata tutta in posizione pianeggiante, è perciò un’ottima meta per tutti coloro che amano girare in bici o a piedi. La prima tappa che vi consiglio è Piazza della Repubblica, sede del Municipio, di Palazzo Trinci, della facciata laterale del Duomo, dedicato a San Feliciano, patrono della città. Piazza della Repubblica è altresì famosa per essere stato il luogo in cui San Francesco si spogliò dei suoi beni terreni.

Palazzo Trinci

Palazzo Trinci fu la residenza dei signori Trinci che governavano Foligno dal 1305 al 1439. La dimora storica fu costruita su edifici già presenti. Si accede all’interno del palazzo tramite una maestosa scala gotica e al suo interno è possibile visitare e vedere gli affreschi riconducibili a Gentile da Fabriano, realizzati all’inizio del XV secolo, la Cappella decorata da Ottaviano Nelli nel 1424.

La corte della residenza dei signori Trinci ospita molte esposizioni, eventi e manifestazioni durante tutto l’anno, creando uno scenario di rara bellezza e suggestione.
Meritano certamente una visita la Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti e la riproposizione delle sette età dell’uomo, degli autentici capolavori. Il palazzo ospita inoltre la Pinacoteca, il Museo Archeologico, il Museo dell’Istituzione e il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei.
Adiacente al Palazzo Palazzo Orfini, antica residenza di Emiliano Orfini, il tipografo che stampò nel 1472 la prima edizione della Divina Commedia in lingua italiana.

Il duomo

Il duomo di San Feliciano, è collegato a Palazzo Trinci tramite un ponte sospeso, utilizzato un tempo per mettere in contatto la sede dei signori Trinci con gli edifici dei canonici, eretti sopra la navata della Chiesa.
Gli esterni della cattedrale sono caratterizzati dalla pietra bianca e rosa del Subasio e da rosoni e bifore tipiche dello stile romanico.
La navata centrale del Duomo è situata a Largo Carducci. Aprendo il portone rimarrete estasiati dal Baldacchino in legno dorato di Andrea Calcioni, copia non identica a quello presente a San Pietro in Vaticano.
L’interno della Cattedrale è in stile Neoclassico, per volere del noto architetto folignate Giuseppe Piermarini, ideatore del progetto del Teatro alla Scala di Milano.

In pochi sanno che Foligno custodisce all’ interno dell’Oratorio della Nunziatella, immensi tesori come il  “Battesimo di Gesù” e  il “Padre Eterno” realizzati dal Perugino, detto divin pittore, inoltre, è presente un tabernacolo, opera di Niccolò Alunno.

Santa Maria Infraportas

Degna di nota è pure la Chiesa di Santa Maria Infraportas, la più antica della città, a Piazza San Domenico. La chiesa,  in stile romanico, fu costruita nel luogo in cui sorgeva una cappella dell’VIII secolo dedicata all’Assunta, a San Pietro e a San Paolo, cappella che fu inglobata all’interno della navata sinistra. L’edificio è ricco di decorazioni di notevole interesse storico-artistico.

Foligno contemporanea

Foligno sa essere anche moderna e contemporanea tanto è vero che è sede del CIAC, Centro italiano per l’arte contemporanea. I locali dell’ex Chiesa della Santissima Trinità ospitano la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, ritenuta una della più importanti testimonianze della scultura italiana del XX secolo.
Si può ammirare la scultura, detta pure scheletrone, da più angolazioni e ci si meraviglia di fronte ad un’opera così maestosa.


Altro luogo che testimonia la fusione tra moderno e antico è l’Auditorium San Domenico, situato nell’omonima piazza con il convento annesso, è sede di importanti eventi tutto l’anno.

Consiglio a tutti di visitare la nostra Foligno perché anche se poco conosciuta è una città ricca di tante sfumature: arte, storia, buon cibo si intrecciano e affascinano molto i visitatori curiosi di scoprire. Un viaggio a Foligno, ultima tra le prime ma sempre centro del mondo.

→ Scopri le 3 cose da fare e vedere a Foligno ←
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