Cannara: borgo umbro dove San Francesco parlò agli uccelli

Cannara: borgo umbro tutto da riscoprire!
Qui San Francesco parlò agli uccelli

 

Alcuni cenni storici

Cannara, bellissimo borgo umbro in provincia di Perugia dove San Francesco parlò agli uccelli, deriva il suo nome dalla parola “canna”, poiché sorge su una zona molto acquitrinosa. Dato il suo percorso burrascoso con la città di Assisi,  nasce anticamente come castello fortificato, con torri ed alte mura, a difendere il proprio Comune fin dal Duecento. Quando poi il borgo decise di chiedere aiuto alla città di Perugia, divenne importante feudo della nota famiglia perugina Baglioni dal 1424 al 1648, per passare poi allo Stato della Chiesa.

COSA VEDERE A CANNARA

Come molti borghi umbri, anche Cannara lega la sua storia alla religione, in particolare alla figura di San Francesco di Assisi. Sono quindi naturalmente (ma non solo!) le Chiese i luoghi di maggiore interesse:

  • CHIESA DI SAN BIAGIO: documenti risalenti al 1244 testimoniano l’appartenenza ai monaci benedettini (di San Benedetto da di San Benedetto da Norcia). Chiesa del tardo romanico umbro, con unica volta.
  • CHIESA DI SAN MATTEO:  risalente al ‘300, successivamente rimaneggiata, custodisce una preziosa tavola dell’”Alunno”, raffigurante “la Madonna in trono con Gesù Bambino tra San Francesco d’Assisi e San Matteo evangelista”.
  • AUDITORIUM: ex Chiesa di San Sebastiano sconsacrata, risalente al 1184.
  • CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA: risalente agli inizi del 1300, poi trasformata a fine 1500, anche questa conserva una prestigiosa tavola del pittore Nicolò Liberatore detto l’”Alunno”.
  • CHIESA SAN FRANCESCO: naturalmente dedicata al Santo che ha legato in parte la sua storia a quella del borgo. Risalente al periodo quattro/cinquecentesco.
  • CHIESA DELLA BUONA MORTE: originariamente piccolo oraatorio dove, secondo la tradizione, San Francesco concesse il primo abito del Terz’Ordine Francescano, fondato, appunto a Cannara, poi rimaneggiata.
  • IL MUSEO DI CANNARA: che, tra le varie opere, ospita lo splendido policromo mosaico termale di 65 mq., ritrovato in località Collemancio.  Per dettagli ed info Museo di Cannara


CURIOSITA’

Il famoso episodio di San Francesco che predica agli uccelli, secondo la tradizione, avvenne proprio nei pressi di Cannara, in località Piandarca. Oggi una pietra segna il luogo del miracolo. E’ a Cannara che nasce, sempre secondo la tradizione, il Terz’Ordine Francescano: l’ordine formato da laici che scelgono di seguire la regola francescana.

COSA MANGIARE … E BERE (!) A CANNARA

Parlando di Cannara, impossibile non citare la cipolla, ormai conosciuta nelle prestigiose tavole di tutto il mondo, da scoprire in piatti impensabili, anche come dolce! Chi visita Cannara non può assolutamente non provare la Vernaccia: un vino IGT passito.

EVENTI

  • LA SAGRA DELLA CIPOLLA: la Cipolla di cannara può essere rossa, gialla e piatta, considerata già presidio slow food è la protagonista di una delle feste più amate e conosciute della nostra verde Umbria.
  • LA FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE, protettore degli animi. La domenica successiva al 17 gennaio è tradizione portare tutti gli animali domestici ed i cavalli in piazza Marconi, dove i membri della Confraternita di Sant’Antonio, per fare festa, offrono vino, arance, salsicce e dolci con anice.
  • FESTA DI SAN BIAGIO: giochi popolari in piazza Garibaldi, tra cui la corsa con i sacchi, la pentolaccia, ed il Ruzzolone, gioco in cui si fanno correre le forme di formaggio. Il 3 febbraio.
  • L’INFIORATA: nel giorno del Corpus Domini, quando le vie della città vengono arricchite da splendidi tappeti floreali, composti dai cannaresi durante tutta la mattina. La mattina, poi, la processione con il Santissimo avrà l’onore di calpestare queste vere e proprie opere d’arte.

NEL PERIODO QUARESIMALE E PASQUALE:

  • LA PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO, il venerdì Santo, molto suggestiva, con il percorso illuminato da fiaccole, dove penitenti, incappucciati, incatenati ed i membri delle confraternite accompagnano il simulacro del Cristo Morto, di solito custodito nella Chiesa della Buona Morte.
  • LA RINCHINATA: il giorno di Pasqua, in cui due processioni che partono da due punti distinti, una con la statua del Cristo Risorto, l’altra con la Vergine, si ritrovano e si inchinano in un perfetto sincronismo, da cui gli auspici per il buon raccolto.   

 

 

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