Trevi un borgo da scoprire tra olio e sedano nero

Viaggio a Trevi, borgo a Trevi noto per l’olio evo e il sedano nero

Il nostro viaggio ha come meta Trevi un borgo da scoprire tra olio e sedano nero. Un percorso tra storia, arte, eventi e tipicità locali. Arrivando da Spoleto lo troviamo sulla destra,  che si inerpica sulle pendici del Monte Brunette.

Un po’ di storia
Prime tracce nel paleolitico..

Se ne hanno tracce fin dal paleolitico ma diventa importante centro con il passaggio della strada Flaminia. Ad oggi rimangono le mura del I secolo A.C. e più a valle, in località  Pietrarossa, ci sono resti di edifici monumentali che ricordano un ricco passato.

Poi gastaldato longobardo

Trevi fu gastaldato longobardo e successivamente (inizi sec.XIII) libero comune. Alleatasi con Perugia per difendersi da Spoleto, più volte, si trovò in contesa con i comuni vicini, con alterne vicende. Nel 1389 ottenne di nuovo il libero governo. Subì il dominio di vari capitani e il funesto vicariato dei Trinci di Foligno fino al 1438.

Trevi torna allo Stato Pontificio

Trevi tornò al diretto dominio della Chiesa sotto la legazione di Perugia e seguì le sorti dello Stato Pontificio fino all’unificazione. Nel basso Medioevo e nel Rinascimento Trevi ebbe il suo periodo migliore, caratterizzato da straordinari commerci (veniva chiamata “il porto secco”) e da una vivacissima attività culturale. Successivamente vi fu eretto uno dei primissimi Monti di Pietà e poi vi si impiantò una tipografia, la quarta in Italia, gestita dalla prima società tipografica di cui si abbia memoria. Nel 1784 da Pio VI fu reintegrata al titolo di città. Oggi Trevi resta un borgo da vivere e scoprire, immerso tra gli ulivi, con un panorama unico al mondo che domina tutta la vallata.

CURIOSITA’ SU TREVI

Passeggiando per le viuzze sarà possibile notare, in alcuni edifici, la cosiddetta “porta del morto”: una porta secondaria murata, vicino alla principale, che, nel Medioevo, veniva aperta per permettere l’uscita della bara con il morto.

COSA VEDERE A TREVI

Il complesso Museale San Francesco


Sviluppatosi a partire dal XIII secolo, accoglie l’Antiquarium, la Pinacoteca, la Chiesa di  San Francesco ed il Museo della Civiltà dell’Ulivo.

La chiesa di Sant’Emiliano
Alla sommità del colle, domina e caratterizza tutto il profilo dell’abitato. Intitolata al primo Vescovo di Trevi, ospita affreschi del XVI secolo e statue lignee del XV secolo. Ha subito danni con il terremoto del 1997 ma è stata riaperta al culto nel 2001.

Il Santuario della Madonna delle Lacrime
Salendo verso il borgo, si trova questo luogo di pellegrinaggio, dove ancora molti si avvicinano in cerca di un aiuto. Deve il suo nome all’immagine della Madonna col Bambino e San Francesco, dipinta sulla facciata di una casa colonica di un certo Diotallevi Santilli,  datata 3 ottobre 1483, che la sera di venerdì 5 agosto 1485 fu vista piangere lacrime di sangue.

COSA MANGIARE A TREVI

Trevi vanta uno dei presidi slow food più conosciuti d’Italia: il sedano nero ed è famosa per essere fascia olivata.

EVENTI A TREVI

Numerosi gli eventi storici, enogastronomici e culturali da non perdere.
Da citare “l’Ottobre trevano”, “Frantoi aperti” e “Pic nic a Trevi“.

Cosa aspettate?! Venite a meravigliarvi di fronte alla bellezza di Trevi un borgo  tutto da scoprire e famoso per il suo olio evo e il sedano nero.
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