IL SEDANO NERO DI TREVI

IL SEDANO NERO DI TREVI

Pochi sono i produttori del sedano nero di Trevi, questo presidio Slow Food che sta rischiando di scomparire dalle nostre tavole. Filiera cortissima, difficilmente si trova al di fuori della provincia perugina, data la scarsità del prodotto. Il nome è dato dal fatto che, se lasciato crescere senza particolari lavorazioni, le coste assumono un colore verde scuro, che schiariscono se interrato. La lunghezza delle coste, la mancanza di fili,  la polpa tenera, il sapore ed il profumo intensi lo distinguono dal normale sedano.

Una rigorosa procedura

Molto rigorosa la procedura della coltivazione del “sellero”, come viene chiamato dalle sue parti: il seme viene piantato in primavera, ad aprile, la tradizione vuole per il venerdì santo, ai piedi della città di Trevi, nei pressi del fiume Clitunno, in una mescolanza tra sacro e profano, perché il seme che muore genera poi una pianta viva e rigogliosa. Poche settimane prima della raccolta, il sedano viene fasciato in modo da permettergli di crescere più alto e viene interrato fino alle foglie per rendere le coste bianche. Ad ottobre è pronto per la raccolta. I coltivatori scelgono i semi dalle piante migliori, per essere poi ripiantati l’anno successivo.

L’Ottobre Trevano

Proprio ad ottobre Trevi festeggia appunto l’Ottobre Trevano: un mese dedicato ad eventi che ruotano attorno al sedano nero, re della tavola, a partire dal semplice “pinzimonio”, fino alle preparazioni più elaborate.

Imperdibile il connubio con l’olio extravergine di oliva DOP Umbria dei produttori trevani!

Hai già provato il sedano nero di Trevi? Vuoi raccontarci la Tua Umbria con delle immagini, delle ricette o un viaggio fatto nel cuore verde d’Italia? Mandaci una mail con il materiale e lo pubblicheremo con il vostro nome.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.