Narni tra sotterranei medievali e Cronache di Narnia

Narni: viaggio in Umbria tra sotterranei medievali e Cronache di Narnia

Una passeggiata a Narni tra vicoli e sotterranei medievali, il borgo che ha ispirato la famosa saga fantasy delle Cronache di Narnia. Quando la realtà supera la leggenda, seguiteci e non ne rimarrete per niente delusi!

Un po’ di storia

Grazie ad alcuni ritrovamenti nelle grotte che circondano il territorio, è stato possibile capire che la storia del borgo risale al Paleolitico. Pertanto vi consigliamo una visita alla Grotta di Orlando, nei dintorni di Narni: una parete rocciosa in cui sono scolpite figure di animali, graffiti e simboli fallici.

L’antica Narnia deve il suo nome ai Romani che la occuparono nel 300 A.C.,  grazie al vicino fiume Nar (oggi fiume Nera), al tempo navigabile. Nella vicina Stifone (luogo incantevole da visitare, dalle acque sorgive color smeraldo!) sono stati infatti ritrovati resti dell’antico porto fluviale, dove recentemente è stato scoperto un sito archeologico di un cantiere navale romano.

Anche in questo caso, come in molti altri borghi umbri, è il medioevo a lasciare un’impronta che ancora oggi caratterizza l’attuale Narni, con i suoi splendidi monumenti, a cominciare dalla ROCCA DI ALBORNOZ risalente al 1367, voluta dal Cardinale Albornoz, che sovrasta il territorio, eretto a difesa del borgo. Non perdete l’occasione di una visita all’interno della rocca.

Cosa vedere

La PORTA DELLE ARVOLTE, risalente al 1492, realizzata in pietra a bugnato, sostenuta da due torrioni con feritoie e bocche di fuoco. Internamente nasconde stanze semicircolari utilizzate dai soldati.

Il DUOMO DI SAN GIOVENALE che custodisce le spoglie di San Giovenale, patrono di Narni.

Il PALAZZO COMUNALE O DEL PODESTA’, risalente al 1200;

La PIAZZA DEI PRIORI, gioiello di architettura medievale, ospita una fontana del XIV secolo. Su questa stessa piazza si affaccia la torre civica e l’annessa Loggia dei Priori;

VIA DEL CAMPANILE, uno splendido vicolo caratterizzato da arcate che uniscono antichi palazzi;

Il MUSEO CITTADINO che ospita l’Incoronazione della Madonna del Ghirlandaio (1486) e l’Annunciazione di Benozzo Gozzoli (1449).

Da notare che tra i reperti custoditi nel museo figura un leone in pietra, che ricorda il leone Aslan, uno dei personaggi principali delle “Cronache di Narnia”.

La Narni sotterranea

Sicuramente quello che colpisce di Narni è la parte “nascosta” della città: la Narni sotterranea. Curiosa, quasi leggendaria la sua quasi fortuita scoperta nel 1979, da alcuni ragazzi appassionati di speleologia. Una vera miniera di storia, dove toccare con mano il passaggio di antichi popoli, Longobardi, Bizantini, Romani, per passare poi ai domenicani, custodi della chiesa, fino alla Santa Inquisizione.

Dalla chiesa di San Domenico, scendendo nei sotterranei vennero scoperti i locali dove il Tribunale della Santa Inquisizione sottoponeva i malcapitati ai processi, per poi rinchiuderli in cella e sottoporli a torture se venivano giudicati eretici.  Le Migliaia di turisti che visitano questi luoghi sono incuriositi dagli ambienti che sembrano quasi un set cinematografico: quando la realtà supera la fantasia!

e nei dintorni

Il PONTE DI AUGUSTO risalente al 27 A.C. lungo la strategica via Flaminia.

Il  SANTUARIO DEL SACRO SPECO: luogo caro a San Francesco, di profonda pace e ritrovata spiritualità, il più antico della Valnerina. San Francesco lo scoprì nel 1213 e qui vi si realizzarono alcuni miracoli, tra cui la trasformazione dell’acqua in vino. Di questo evento miracoloso oggi resta il pozzo dietro l’abside della cappellina di San Silvestro, con preziosi affreschi trecenteschi, dove San Francesco vi attinse l’acqua. Da visitare la grotta, il tugurio, l’oratorio del santo e la colonna su cui l’Angelo avrebbe suonato la cetra.

Cosa mangiare

I manfrigoli alla narnese: una pasta simile agli stringozzi, impastati con acqua e farina, conditi con sughi molto saporiti.

Eventi

LA CORSA ALL’ANELLO, nel mese di maggio, un torneo di giostra medievale, in onore del patrono San Giovenale.

Curiosità

Chi non conosce “le cronache di Narnia”? Il nome non è affatto casuale. Il segretario e biografo dell’autore chiese direttamente a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola “Narnia” ed egli gli mostrò l’atlante.

– “A pagina 8 di questo atlante c’è una mappa dell’Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia – o “Narni” in italiano – si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi. »

– L’albero più antico di tutta la regione si trova allo Speco: l’ulivo che San Francesco piantò con le sue mani proprio lì dove è sorto l’eremo, nel 1220.

– Narni è la patria del famoso condottiero Erasmo Gattamelata (1370-1443).

Il nostro viaggio a Narni finisce qui lasciandoci meravigliati tra i sotterranei medievali e i luoghi citati nelle celebri Cronache di Narnia. Consiglio a tutti di venire a scoprire questa “chicca”! 

Alcuni scatti di Narni di Ursula Alexandra Lang

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