Cascia: la città di Santa Rita

Cascia, la città umbra di Santa Rita

In Valnerina, ai confini con la regione Lazio, sorge Cascia: la città di Santa Rita

Alcuni cenni storici

Al tempo chiamata Cursula, abitata dai romani, venne distrutta nel I secolo A.C. dai barbari e dai terremoti. Divenne comune nel XII secolo, sottomessa prima alla signoria Trinci di Foligno e successivamente a Federico II di Svevia.

Anche Cascia, come tanti borghi umbri, conobbe il suo massimo splendore in epoca medioevale.

Ma a partire XVI secolo visse un susseguirsi di annessioni, allo Stato della Chiesa, a Regno delle Due Sicilie, al Regno di Sardegna, al Regno d’Italia.

Cosa Vedere

Il Santuario di Santa Rita“Salve Rita, vaso d’amore, sposa di Cristo dolorosa tu, dalle spine del Salvatore, bella nasci come una rosa”. Questa la traduzione della scritta latina che accoglie i numerosi devoti che entrano nella Basilica superiore, posta alla sommità del colle di Sant’Agostino. Tutta la Chiesa respira la vita della Santa e ne conserva i sacri resti.

Inconfondibile la facciata, ormai divenuta famosa in tutto il mondo, dal caratteristico travertino bianco. In origine la Chiesa era più piccola, è stata poi modificata nel tempo per riuscire ad accogliere i tanti che si recavano a Cascia per pregare davanti ai resti del suo corpo mortale, nella speranza di ricevere un miracolo.

La chiesa è a croce greca, suddivisa in quattro absidi, e custodisce moltissime opere d’arte moderna. Degna di nota è certamente l’Ultima Cena di Luigi Filocamo. Tramite un’apertura della facciata laterale si accede alla basilica inferiore, ricavata dalla ristrutturazione della cripta, anch’essa a croce greca e a navata unica.

La Chiesa di San Francesco, risalente al 1424, sui resti di una chiesa del 1200. La facciata è caratterizzata dal grande portone sormontato da un affresco del XV secolo e dal rosone.

La chiesa di Sant’Agostino, risalente all’anno 1059, ampliata nel 1380 con il portale gotico ed il rosone. L’interno è a navata unica e presenta affreschi dei secoli XV, XVI e XVII.

Gli edifici civici: Palazzo Carli, sede della biblioteca Comunale, Palazzo Frenfanelli, sede del Municipio, Palazzo Santi, sede del Museo Civico.

Curiosità

 

A fianco alla basilica di Santa Rita, si trova un luogo pieno d’amor: l’Alveare di Santa Rita, un luogo che ospita le “apette”, bambine che si trovano in difficoltà familiari. Le suore si prendono cura delle bimbe amorevolmente, garantendogli un riparo e soprattutto cure ed amore.

All’interno del monastero adiacente la basilica, sono conservate molte reliquie della santa, tra le quali la fede nuziale che Rita indossò come sposa ed il rosario utilizzato nei momenti di preghiera. La reliquia più importante è la Cassa Solenne che per quasi tre secoli (dal 1457-62 al 1745) custodì il corpo incorrotto della santa.

Cosa Mangiare

Da provare assolutamente lo zafferano di Cascia, ricavato dagli stimmi essiccati, dal colore rosso vivo, di una pianta denominata Crocus Sativus. La raccolta è manuale alla fine di ottobre e solo nelle prime ore del mattino, perché il sole ne potrebbe alterare le caratteristiche.

Eventi

La festa di Santa Rita e le celebrazioni ritiane: il 22 maggio, Santa Rita.

 

Viaggio virtuale a  Cascia con la nostra amica La Lori

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