Spello, comune fiorito: un viaggio tra arte, cultura, storia e spiritualità

 Spello: borgo medievale di rara bellezza al mondo. Un  viaggio tra arte, cultura, storia e spiritualità tra i comuni fioriti d’Italia

Alla scoperta del borgo medievale umbro, definito comune fiorito, uno dei più belli d’Italia: Spello. Un viaggio interessante che ci consente di apprezzare l’arte, la storia e la spiritualità che lo pervadono. Immerso nelle colline nel cuore verde dell’Umbria, Spello sorge ai piedi del Monte Subasio. Il suo nome latino Hispellum si riferisce a uno dei compagni di Enea che dopo essersi perso durante i viaggi fondò la città, dichiarata successivamente da Cesare “Splendidissima Colonia Iulia”.

Alcuni cenni storici

I resti delle mura di cinta dimostrano quanto fu grande la città, così come i reperti archeologici. In epoca romana Spello conobbe la prosperità e l’autonomia e diventò libero comune con proprie leggi. La città venne devastata dalla discesa dei Barbari che la ridussero in borgata; in epoca longobarda venne annessa  al Ducato di Spoleto e con i Franchi passò al Papato. Spello fu infeudato dal Papa alla famiglia dei Baglioni a cui appartenne fino al 1648.
Cinque le porte di accesso alla città, la più importante è Porta Venere, augustea, armoniosa e affiancata da due torri dodecagonali romaniche: le torri di Properzio.
Vicoli fioriti, archi medievali rendono caratteristico uno dei borghi più belli d’Italia.

“Spello, qual canto palpita nei petti
delle tue donne alzate in su la Porta
di Venere? La Dea che non è morta
l’arco nudo t’adorna di fioretti.”
( Gabriele d’Annunzio, Le città del silenzio)

Cosa vedere

Da non perdere una visita alla Chiesa di Santa Maria Maggiore in piazza Matteotti, edificata sui resti di un’ara sacra alle divinità Giunone e Vesta. Al suo interno potrete ammirare la Cappella Baglioni, affrescata dal Pinturicchio nonché gli affreschi del Perugino. Per gli appassionati di arte e storia consiglio una visita al Complesso monumentale di San Girolamo del XV secolo e il suo splendido chiostro nonché all’abbazia di San Silvestro (IX secolo) immersa nell’incontaminato Monte Subasio. Degna di nota è anche Villa Costanzi, più conosciuta come Villa Fidelia, edificio secentesco con grande giardino all’italiana.

Da non perdere…

PORTA CONSOLARE: ingresso principale della città romana della parte bassa del borgo, in calcare del Subasio, con torre quadrata medievale e tre statue marmoree repubblicane (simpaticamente chiamati dalla popolazione “i tre mammocci de Spello”).

MURA AUGUSTEE E PORTA URBICA: uno snodo di circa 2 km, esempio quasi unico nel suo genere in Italia

I PALAZZI CIVICI: il palazzo comunale, con iscrizioni romane, la biblioteca e la Pinacoteca Civica, Palazzo Baglioni, residenza della famosa famiglia perugina e Palazzo Urbani.

VILLA DEI MOSAICI: appena fuori le mura, un complesso monumentale romano di notevoli dimensioni: venti ambienti, probabilmente relativi al corpo centrale di una villa di età tardo imperiale.

LA CHIESA DI SANT’ANDREA,  che custodisce la Madonna in trono e Santi sempre del Pinturicchio e della sua scuola.

LA CAPPELLA TEGA, con opere dell’Alunno.

SAN CLAUDIO, fuori le mura, chiesa romanica dell’XI secolo (forse costruita sopra un tempio dedicato a Saturno).

Nei dintorni di Spello..

A pochi passi da Spello, c’è il borgo arroccato di Collepino e quello di San Giovanni, situati lungo le pendici del Monte Subasio.

Cosa fare

Nel Parco del Monte Subasio, chiamato il parco mistico, si possono fare escursioni, passeggiate, trekking, biciclette o passeggiate a cavallo lungo i percorsi segnalati, dove si può raggiungere il Rifugio alla Spella.

Prodotti tipici

Olio d’oliva, prodotti legati all’artigianato locale come il ferro, il legno. Inoltre tartufo nero, il miele millefiori che si contraddistingue per colore e profumo, non dimenticando il Grechetto, il Merlot e il Sangiovese.

Curiosità

Gli spellani un tempo, per spaventare i bambini, raccontavano che l’infossatura sulle mura urbiche, proprio sulla Porta Urbica, era stata causata da Sansone e dicevano esattamente “c’ha pisciato Sansone!”!
Una leggenda vuole che per lungo tempo le pie donne spellane non potevano passare sotto la Porta Venere, perché la dea dell’amore, di cui tra l’altro fu ritrovata un’antica statua nuda, avrebbe provocato pensieri impuri nelle donne e dopo il ritrovamento della statua si diceva: “i furti amorosi e gli atti legati alla passione amorosa nascosta non potevano mai essere occultati del tutto, poiché prima o poi tutto sarebbe riemerso, proprio come la statua”.

Appuntamenti da non mancare

Il calendario degli eventi in programma nella città fiorita viene chiamato “Petali di Spello”, in particolare sono Festival del Cinema Città di Spello – Spello e i Borghi Umbri, Subasio con Gusto , Via Crucis D’autore – Pasqua , Finestre, Balconi e vicoli fioriti, I giorni delle Rose , Le Infiorate di Spello, Incontri per le Strade (agosto), Hispellvm , PASSAparola – leggi, gusta, pensa… Rassegna Letteraria Città di Spello (da ottobre), L’Oro di Spello – Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta ( novembre), Spello in festa – Natale & dintorni, Spello Splendens.

Ph di copertina: Paul Gates
Ph all’interno dell’articolo: @LaLori (Lorena Passeri)

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