La prima edizione della Divina Commedia a Foligno

La prima edizione della Divina Commedia a Foligno

di Michela M.

L’11 aprile 1472 è una data storica per Foligno, è la data in cui viene stampata l’editio princeps, la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Il prototipografo Johann Numeister ed Evangelista Angelini furono gli artefici di questa impresa tipografica insieme all’orafo e zecchiere folignate Emiliano Orfini che disegnò le lettere per la stampa, grazie alla sua esperienza da incisore. I monaci benedettini che gestivano le cartiere di Pale e Belfiore fornirono la carta per la stampa delle 800 copie prodotte nella residenza Orfini, nella piazza principale della città.

Chi sono gli artefici di questa splendida impresa?
Johann Neumeister

Il primo protagonista è di certo il magontino Johann Neumeister, allievo di Johannes Gutemberg, l’inventore della stampa a caratteri mobili. Dopo il sacco di Magonza del 1462 da parte di Adolfo II di Nassau, Neumeister abbandonò la città insieme ad altri allievi e giunse in Italia alla ricerca di mecenati che potessero finanziare la rivoluzionaria artem artificialiter scribendi. Sembra che nel 1463 fosse già a Foligno come copista di manoscritti. La nuova arte trova i suoi mecenati nei fratelli Orfini, nobili imprenditori folignati.

I fratelli Orfini

Emiliano di Piermatteo degli Orfini, orafo e zecchiere pontificio, apparteneva ad una famiglia dedita all’oreficeria già a fine XIV secolo. Risiedeva nella piazza del comune di Foligno di fronte alle canoniche della cattedrale dove possedeva anche la bottega. Emiliano continuò la professione paterna già nei primi anni Sessanta del quattrocento sotto il pontificato di Pio II. Egli fu zecchiere papale nel Ducato di Spoleto poi si spostò a Roma, dove ottenne anche l’appalto della Zecca.

Insieme con i fratelli Mariotto e Antonio, anch’essi  zecchieri, Emiliano si impegnò anche in altre attività commerciali tra cui quella tipografica, condotta insieme a Numeister. Emiliano prestò le sue alte qualità di incisore al disegno delle lettere per la stampa ed il nome degli Orfini si legò per sempre all’introduzione della stampa a caratteri mobili a Foligno.  Nel biennio 1470- 72  la società tipografica impresse 3 opere: nel 1470 il De bello italico adversus Gothos di Leonardo Bruni, nel 1471 le Epistolae ad familiares di Cicerone e, l’11 aprile 1472, la prima edizione della Commedia dantesca in cui compare il nome del “fulginato Evangelista mei”, Evangelista Angelini.

Evangelista Angelini

Evangelista Angelini, detto Evangelista da Foligno, era in realtà originario di Trevi, figlio di notaio da cui ereditò la professione che esercitò per un certo tempo. Il suo nome rimase legato a quello di Johann Neumeister nella stampa della prima edizione del poema dantesco. Si legge nel colophon “Io maestro Iolianni Numeister opera / dei alla detta impressione e meco fue / El fulginato Evangelista mei”.

Un’impresa nella storia della tipografia

La stampa della prima edizione della Divina Commedia fu un’impresa titanica anche se, dal punto di vista della correttezza della composizione, si trattò di un’edizione piuttosto rudimentale. L’opera è priva di punteggiatura, ci sono numerosi refusi, ripetizioni, errori di lettura, trasposizioni dei versi e salti, soprattutto nell’ultima parte del volume. Il motivo è che la Commedia di Foligno fu copiata dal cosiddetto Codice Lolliniano, un manoscritto trecentesco oggi conservato nella Biblioteca del Seminario di Belluno. Il manoscritto appartiene ai cosiddetti “Danti del Cento”, un gruppo di codici della Divina Commedia ascrivibili all’officina scrittoria di Francesco di ser Nardo di Barberino, di cui un’antica tradizione narra che “con cento Danti ch’egli scrisse, maritò non so quante figliole“. 

Il museo della stampa a Foligno

L’antico palazzo Orfini  ospita oggi il Museo della Stampa che raccoglie le testimonianze della produzione della carta e dell’editoria folignate dal XV secolo ad oggi.  Qui operarono i protagonisti dell’impresa Johannes Numeister, Emiliano Orfini e Evangelista Angelini e qui impressero la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Al terzo piano si possono ripercorrere le tappe dell’evoluzione della stampa a Foligno. Nella Sala degli incunaboli si trovano le carte con filigrana, le matrici per stampa e le teche con le edizioni quattrocentesche della prototipografia Orfini Numeister.

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